Il primo mese

Credo nelle mamme, quelle vere però

Credo nelle mamme, quelle vere però!

Quelle che almeno una volta durante l’allattamento si sono sentite delle mucche.

Quelle che escono a piedi con il passeggino perché così riesce a dormire almeno un’oretta. Forse. Magari. Sarebbe bello. Speriamo. Dai, non illudiamoci troppo!

Quelle che vanno a fare la spesa e solo dopo essere tornate a casa si rendono conto di essere uscite senza essersi lavate i denti. Con un nido di chiurlo in testa. E con delle occhiaie che fanno invidia al panda del WWF.

Quelle che avrebbero voluto mettersi a piangere quando il bimbo gli ha rigurgitato addosso appena dopo la doccia. E i capelli. Cose che se aspetti due minuti prima di rilavarti di nuovo rischi di trovarti croste nel collo e i rasta in testa.

Quelle che vorrebbero non odorare di salviette umidificate, latte, rigurgito, pipì e cacca per almeno un’ora alla settimana.

Quelle mamme che aspettano che il pupo si addormenti prima di andare a letto perché “Non si sa mai”. E poi si addormentano sedute nel water facendo la pipì.

Quelle che rimangono sveglie quando la creatura ha la febbre. E porca paletta questo cavolo di Tachipirina che non funziona. Sono passati ben due minuti da quando l’ha presa e perché non sta già meglio?

Quelle che si commuovono di fronte a un piatto di spaghetti con le vongole dopo un pomeriggio passato a preparare le pappe per la settimana.

Quelle che la casa è in disordine ma chissene: tengo le persiane giù così non si vedono i vetri pieni di ditate.

Quelle mamme che imparano a fare la cacca mentre con una mano si lavano i denti e con l’altra si fanno i peli delle gambe.

Quelle che cercano cosa indossare tra i panni ancora stesi. E il ferro da stiro manco si ricordano dove sia. Tanto chi ha il tempo di usarlo?

Quelle che hanno la casa invasa dagli scatoloni ogni volta che c’è il cambio di stagione. E ogni volta che mettono via i vestiti del pupo diventati piccoli hanno un tuffo al cuore.

Quelle che per preparare il bambino ci si mette un’ora e per loro bastano cinque minuti. Con lui in braccio che urla mentre sono al telefono.

Quelle che pensano a mangiare sano perché durante l’allattamento è giusto dare l’apporto nutritivo corretto al bambino. E poi la domenica vanno da McDonald a sfondarsi di hamburger e patatine perché la settimana è stata pesante e vaff…a tutti.

Quelle che alla sera vanno a letto quando tutti dormono, dopo aver finito di sistemare casa e aver preparato tutto per il giorno dopo. E dopo 5 minuti di sonno sentono “Mamma“, pensano a tutte le imprecazioni del mondo e poi con un sorriso dolcissimo esordiscono con un “Amore mio sono qui, cosa succede?

Quelle che sveglierebbero il proprio bimbo per annusarlo e per vederlo sorridere per l’ennesima volta della giornata. Ma poi pensano che si sveglierebbe isterico come una iena (e chi può biasimarlo?) e allora lasciano stare.

Quelle che vorrebbero avere il tempo per sé e poi quando ce l’hanno lo passano con i figli perché si sentono perse senza.

Quelle che si impegnano per dare il massimo per la famiglia. E se non ci riescono si sentono inutili.

Ma anche quelle mamme a cui vengono i sensi di colpa quando lasciano i piccoli al nido perché devono andare al lavoro.

Credo nelle mamme così, che si distinguono per la loro perfetta imperfezione.

Per tutte le altre a cui riesce tutto al primo colpo e senza problemi ditemi, seriamente, cosa vi siete fumate?

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