Il primo mese

Ingorgo mammario: sintomi, cause e rimedi

Ingorgo mammario: come prevenirlo?

Se siete capitate su questa pagina, quasi sicuramente vi sarà capitato di confrontarvi con uno dei momenti di gioia pura durante l’allattamento. Stiamo parlando di quando ci si sveglia la mattina con un seno che, di punto in bianco, è diventato duro come il marmo. E tu pensi sia la montata lattea ma no, non è quello. E te ne accorgi subito perché basta toccarlo per urlare dal male.

L’ingorgo mammario è una delle cose più dolorose fisicamente che potranno capitarvi mentre siete impegnate a nutrire il vostro bebè. E con tutta probabilità la prima volta che ne sentirete parlare, sarà quando sentirete già il male. E, ovviamente, è già tardi per prevenire il problema.

Quello di cui ci occuperemo oggi, però, sono le cause e i rimedi per risolvere questo fastidioso disturbo. Ed, eventualmente, per prendere nota sugli accorgimenti da tenere la prossima volta, onde evitare che si ripresenti di nuovo. Ci tengo a precisare che ciò che è stato riportato di seguito sono suggerimenti che provengono dalla mia esperienza personale: con me hanno funzionato davvero!

Ingorgo mammario: le cause

Le cause di un ingorgo mammario possono essere le più diverse, tutte allo stesso modo importanti:

  • il bebè non si attacca bene: in questo caso il problema inizia a verificarsi nei giorni successivi alla prima montata lattea. Il bimbo non posiziona la bocca nel modo corretto durante la suzione e vi sembra che mangi, quando in realtà non lo fa;
  • ristagno di latte: ad ogni poppata dovrebbe corrispondere il completo svuotamento di quel seno. Nel caso in cui lasciate latte al suo interno aspettando che il bambino abbia fame di nuovo, è possibile che il liquido ristagni, infiammando prima i dotti e poi creando l’ingorgo mammario;
  • passa troppo tempo tra una poppata e l’altra: se avete deciso di alternare il vostro latte a quello artificiale (o al vostro ma somministrandolo con il biberon), dovete fare attenzione a non far trascorrere troppo tempo dopo che è arrivata la montata lattea. Il risultato, poi, sarebbe seno eccessivamente gonfio o dolorante e infiammazione.

Ingorgo mammario: i sintomi

Quando parliamo di ingorgo mammario ci riferiamo a quel fastidioso disturbo che si manifesta innanzitutto con una sensazione di dolore al seno. Per accertarvi che sia proprio questo il motivo del vostro malessere vi consigliamo di massaggiarvi il seno per localizzare il male: dovreste sentire immediatamente un irrigidimento di una parte della mammella che, al tatto, risulta fare male.

Per verificare di avere proprio questo disturbo, vi consiglio di confrontare i due seni allo specchio: quello coinvolto dall’ingorgo mammario risulta molto più gonfio, con la pelle tirata e sembra contrastare con successo la forza di gravità. A distanza di qualche ora, inoltre, vedrete anche la comparsa di una macchia rossa in corrispondenza alla parte del seno più indurita. La temperatura di questa parte del corpo, inoltre, è molto più elevata (soprattutto se confrontata con l’altro seno).

Ingorgo mammario: i rimedi naturali

L’ingorgo mammario, come la maggior parte delle sfortune, capitano sempre durante il weekend o di notte, quando non avete la possibilità di chiamare il vostro medico di fiducia e non avete la più pallida idea di dove sbattere la testa. E cercare su internet vi manda in paranoia molto più che andare al pronto soccorso.

Innanzitutto ci tengo a precisare che non è che la cosa si risolve in cinque minuti. Armatevi, quindi, di tanta pazienza e pensate che avrete da perderci almeno un paio di ore di tempo (se non di più) prima di sciogliere il nodulo. Altro appunto: se un rimedio non funziona completamente da solo, potete usarne anche gli altri. Di norma, infatti, più rimedi portano ad un risultato in maggiore fretta.

Pezza calda

Imbevete un asciugamano da ospite con dell’acqua calda e adagiatelo sopra al seno in concomitanza dell’ingorgo e lasciatelo in posa finché non si sarà completamente freddato. La temperatura elevata della pezza aiuterà a dilatare i capillari, rilassare la tensione muscolare creatasi e a sciogliere ristagni nei dotti mammari.

Massaggi manuali

Il massaggio manuale è il metodo più veloce ed efficace per sciogliere l’ingorgo mammario: dopo aver scaldato la zona interessata dal gonfiore (con pezza calda o con getto di acqua della doccia), fate dei movimenti circolari con le dita in modo da cercare di smuovere il ristagno di latte.

Doccia a getti alternati

La doccia a getti alternati di caldo e freddo puntati direttamente sulla zona colpita dall’ingorgo mammario, sono perfetti per scioglierlo in fretta. Trascorsa una decina di minuti, vi consiglio di provare a strizzarvi il seno con le mani fino a far uscire il latte. Ripetete poi tutta la procedura dall’inizio, finché non sentirete la zona interessata molto più morbida.

Allattate il più possibile (o tiratevi il latte)

Per sciogliere in fretta l’ingorgo mammario, vi consiglio di far attaccare il vostro bimbo al seno il più possibile: la suzione, infatti, aiuta a smuovere il ristagno di latte in fretta. Nel caso in cui questo non fosse possibile perché, ad esempio, il piccolo ha appena mangiato e la prossima poppata potrebbe essere tra un paio di ore, cercate di risolvere con il tiralatte. Questo strumento, infatti, approfitta del sistema del sottovuoto per far uscire il latte e, di conseguenza, è utilissimo per riattivare la funzionalità dei dotti ostruiti perché fa una sorta di effetto ventosa (come quella che usate per il lavandino intasato).

In assenza del tiralatte, potete provare con il rimedio della nonna del vasetto di vetro: scaldate un po’ il contenitore (pochissimo, altrimenti vi ustionate) e stendete nel bordo dell’olio di oliva. Posizionatelo ora nel seno facendo in modo che il cerchio tenga al suo interno il vostro capezzolo. Attendete qualche istante, in modo che si crei il sottovuoto all’interno del barattolo, quindi aspettate che il latte inizi ad uscire da solo.

 

Questi sono i rimedi naturali utili per sciogliere un ingorgo mammario (provati e testati su di me!). E voi quali avete usato? Avete seguito anche voi questi oppure ne avete degli altri? Se cui condividere i tuoi trucchi, scrivi qui sotto nella sezione dedicata ai commenti.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.