La mia gravidanza

Le 5 categorie di mamme da evitare quando sei incinta

 

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Durante i 9 mesi di gravidanza vi capiterà sicuramente di dovervi confrontare con le altre mamme che, una volta in cui il vostro pancione non può più essere nascosto, non vedono l’ora di potervi inondare di informazioni sulla loro esperienza (manco gliel’aveste chiesto!).

Queste mamme #maiunagioia A-DO-RA-NO raccontarvi quello che è capitato a loro e, se non siete abbastanza preparate alla loro presenza, potrebbero travolgervi in un monologo che non lascia spazio a domande da parte vostra. In pratica, una volta che avrete finito di parlare con loro, oltre a sentirvi grandi come una formica, avrete anche il terrore di come respirate.

Il mio consiglio, da donna incinta all’ottavo mese, è quello di evitarle a piè pari. Anche senza troppi arzigogoli diplomatici. Fosse anche dover fingere che vi sta suonando il telefono per congedarvi e scappare a gambe levate. Per chi di voi se la sente, invece, potete pure azzardare con un “Ma va a quel paese”. L’importante è che non vi facciate intenerire: nel momento in cui annuseranno la libertà di parola che state per concedergli, vi sbraneranno. E il risultato sarà una giornata in preda alle paranoie che non vi faranno dormire. (E ve lo dico per esperienza personale, purtroppo!)

Ecco a voi le 5 categorie di mamme da evitare quando sei incinta.

La mamma ipocondriaca

Con la mamma ipocondriaca non ne andrete fuori in nessun discorso e se avete un qualsiasi dubbio, lei penserà bene a farvene venire altri cento. La distingui perché, mentre tu ti stai bevendo tranquilla un succo di frutta al bar con il tuo compagno, ti ricorderà quanto tu sia degenere a comportarti così perché in un locale pubblico circolano un sacco di malattie, perché se il bicchiere è lavato male puoi infettarti, perché camminando potresti perdere l’equilibrio e cadere per terra o perché la ragazza che ti ha appeno servito si è appena soffiata il naso (chissà che malattia rarissima ha!).

Risultato: con tutta probabilità non vorrete manco tenere per mano il vostro compagno per le due ore successive, a meno che non abbia indossato quattro guanti diversi, tutti precedentemente disinfettati con Amuchina, ovviamente!

Soluzione: chiedetele con l’aria da bionda e stupida “Ma vorresti dirmi, quindi, che adesso che sono incinta non posso più raccogliere la cacca del gatto dalla lettiera con le mani nude?”La spiazzerai al punto che inizierà a balbettare diventando paonazza; ed è questo il momento giusto per uscire di scena.

La mamma “so tutto io”

Ognuna di noi, almeno una volta durante la gravidanza, ha a che fare con la mamma “so tutto io” e riesci a riconoscerla da distante. Lei è l’incarnazione della saccenza, soprattutto in ambito medico. Se parli con lei, saprà dare una risposta a qualsiasi tuo dubbio o domanda. Anche a quelli che non le hai fatto. (Soprattutto a quelli, direi!)

La identifichi immediatamente appena la saluti perché, mentre tu sei impegnata a salutarla e ad avvisarla della lieta novella, lei ti sta già scansionando per snocciolarti informazioni mediche dette a caso, senza manco conoscere la tua cartella clinica. Ti dirà, ad esempio, che la tua stanchezza (del tutto normale in gravidanza), in realtà è l’anticamera di una chissà quale patologia che è dannosa per te, la tua bambina, il tuo compagno e pure il gatto. Se proverai a contraddirla, ti risponderà “No, perché io lo so e tu no.”E’ quella che pensa di avere una laurea in medicina solo perché la sera prima ha guardato l’ultima puntata di Grey’s Anatomy.

Risultato: per un attimo ti viene da mettere in dubbio la tua scelta di rivolgerti ad un ginecologo professionista, quando c’è lei che da uno sguardo ai tuoi occhi capisce quanto è lungo il tuo collo dell’utero (senza sapere a che settimana di gravidanza sei).

Soluzione: provate a dirle una cosa tipo “Scusami ma devo fare la pipì, o forse mi si sono rotte le acque. Non so. Vado e torno per aggiornarti!”

La mamma perfetta

La mamma perfettaè quella che deve sbatterti in faccia quanto lei sia meravigliosamente esemplare per tutte le altre madri presenti nel nostro pianeta in ogni momento della giornata.

La riconosci subito perché, mentre tu la stai ancora salutando, lei ti sta già dicendo quanto sia fortunata di avere dei figli che si addormentano non appena li mette a letto (qualsiasi ora del giorno sia), che non fanno mai i capricci e che, se anche stanno male, non versano una lacrima. Anzi, si prendono pure le medicine da soli.

Ovviamente, non trascurerà di farti notare che la sua giornata è super impegnata tra la lezione di spinning in palestra la mattina, la manicure che deve essere cambiata almeno una volta a settimana, la messa in piega dal parrucchiere almeno ogni tre giorni e la lampada abbronzante frequente (che sai mai che se non sei come Paolo Conti anche a dicembre poi sfiguri!). Per non parlare poi dello shopping all’ultima moda, dell’aperitivo con le amiche e dei mille eventi di vita sociale a cui partecipa rigorosamente insieme al marito (che il principe Azzurro deve farsi da parte che è un pezzente) e ai figli che si divertono da pazzi insieme agli adulti.

Risultato: appena se ne sarà andata via, penserai alle tue occhiaie che arrivano fino alle ginocchia perché la bambina si è agitata talmente tanto che non ti ha fatto dormire e che vanno a braccetto con questo colorito verde perenne provocato dall’acidità di stomaco che vi perseguita dal primo mese di gravidanza. E ti sentirai un’incredibile schifezza!

Soluzione: prova ad esordire con un “Tesoro, ma che cos’hai tra i capelli?” e poi dileguarvi con la scusa di una finta telefonata. Potreste trovarla ancora lì, un’ora dopo, a cercare chissà cosa.

La mamma negativa

Se qualcosa può andare storto, sicuramente andrà così. La mamma negativa è di solito quella che ha tutte le motivazioni del mondo per sentirsi grata e fortunata, e generalmente ha avuto la fortuna di avere una suocera che l’ha aiutata in qualsiasi cosa e una mamma che le tiene il bambino ad ogni suo schiocco di dita.

Eppure non perde occasione per lamentarsi di tutto quel che le accade durante la giornata. Lunghi, interminabili, estenuanti brontolamenti riguardo a chiunque e a qualsiasi cosa. Tutto è un’incredibile tragedia, sempre e comunque. Sebbene non abbia alcun motivo per essere triste perché le è sempre andato tutto bene al primo colpo, non farà altro che ripetervi di quanto la sua vita sia difficile, al confronto della vostra. E’ solo nelle occasioni più eccezionali che dona al mondo un suo sorriso, ma mai più di una volta al mese (Vorrai mica che accada più spesso? Poi la gente si abitua).

Risultato: ti chiederai per le due ore successive perché, se una cosa che dovrebbe essere così bella è talmente orrenda in ogni suo punto di vista, la gente comunque fa i figli.

Soluzione: potete esordire invitandola ad una giornata al mare con compagni, figli e animali domestici annessi, magari enfatizzando l’incredibile gioia di portarsi il pranzo nella borsa frigo e raggiungere la spiaggia in pullman con annessa sveglia alle 5 di mattina. Dall’orrore scapperà via con la faccia schifata.

La mamma fissata

La mamma fissata è quella che ti racconta la sua esperienza con la gravidanza come la più grande avventura per cui noi donne siamo venute al mondo, ma che avere un figlio significa in automatico annullare sé stesse.

La identifichi perché quando parli con lei ti spiegherà come chi partorisce con il cesareo è una mamma a metà(come se i mesi che hai cresciuto tua figlia in pancia li abbia vissuti qualcun’altra), che il passeggino è un’invenzione del demonio perché il bambino deve essere tenuto in braccio o portato in fascia fino ai dieci anni e che l’allattamento deve avvenire almeno finché non diventa adolescente.

Ovviamente, ti spiegherà anche che dopo il parto la tua vita girerà completamente attorno a tua figlia: non potrai tornare a lavorare, avere un hobby (anche se compatibile con il pargolo), andare a mangiare al ristorante, avere una vita sociale, parlare con persone che hanno un’età superiore a quella di tua figlia o semplicemente essere una persona normale.

Risultato: penserai che la tua vita sia arrivata al capolinea e che dovrai rimanere segregata in casa almeno per i prossimi 18 anni senza poter mettere mai il naso fuori di casa.

Soluzione: non interagire in nessun modo con lei: la faccia depressa del figlio è già abbastanza esplicativa

Queste sono le 5 categorie di mamme da evitare quando sei incinta che io ho identificato con maggiore frequenza nel corso degli ultimi mesi e che si meritano di essere mandate a quel paese. E voi quali avete incontrato? Tutte queste o solo una? Raccontatemi la vostra esperienza nella sezione commenti qui sotto.

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