Le donne incinta odiano quando gli toccate la pancia

Le donne incinta odiano quando gli toccate la pancia. E’ un dato di fatto e non potrete fare nulla per cambiare le cose. E’ così, fatevene una ragione e imparate a tenervi le mani in tasca. Magari non ve lo diranno direttamente perché “pare brutto” ma, lo dico seriamente, cercate di lasciarle in pace, altrimenti rischiate di autoeliminarvi da sole e di vedere la futura mamma scappare a gambe levate ogni volta che vi vede in lontananza.

Il pancione è una cosa intima. Come, d’altronde, anche il resto del corpo di una donna. Cioè, per intenderci, quando vedete la vostra nonna che fate: iniziate a pizzicarle i bicipiti? E se vedete la zia le massaggiate le maniglie dell’amore? Non mi pare (anche se, ammetto, la scena dovrebbe essere davvero comica).

Perché, allora, voi donne che fino a ieri se vi incrociavamo per strada ci guardavate con una smorfia di sufficienza, ora che la pancina fa capolino da sotto i vestiti vi attaccate come le cozze allo scoglio? E’ così che oggi ho deciso di parlarvi della fenomenologia delle persone che non vogliono proprio capire che le donne incinta odiano quando gli toccate la pancia e relative situazioni tipo alle quali non ci scampi manco se fingi che ti si siano rotte le acque.

1. La parente invadente

Tutte noi ne abbiamo almeno una. Le più sfortunate (tipo me), ne hanno più di una e, purtroppo, devono pure conviverci con una certa frequenza. La parente invadente è quella che, non appena ti si inizia a vedere la pancia, ogni volta che ti vede deve correrti incontro e inizia a parlare alla tua pancia come se fosse dotata di una propria coscienza, dimenticandosi addirittura di salutarti.

E poco importa se sei al secondo mese, il gonfiore è appena accennato e dovuto al fatto che, causa picchi stratosferici di progesterone, è da tre giorni che non riesci a fare la cacca. Se provi a guardarle male non funziona, se gli dici che ti dà fastidio non ti ascoltano, se ti allontani ti seguono e se cerchi di nascondere la pancia loro la cercano con il lumicino.

Ricordo ancora come, in occasione di una comparsata a sorpresa, ero seduta a tavola con una felpa larga mentre mangiavo un boccone al volo prima di scappare a fare una visita di controllo, quando la parente in questione con abile mossa felina ha superato tavolo e sedie e me la sono ritrovata di fianco in ginocchio a toccare e parlare alla pancia mentre stavo ancora masticando.

Consiglio: care zie, nonne, cognate e suocere, noi capiamo il vostro entusiasmo ma tenetevi le mani in tasca. Se vogliamo che voi sentiate i calcetti, ve lo diciamo noi. Se stiamo zitte, voi state ferme. Altrimenti rischiate di vedere il bebè quando avrà compiuto i 18 anni.

2. La vicina zitella che lo scambia per un portafortuna

La chiameremo “vicina zitella” per semplificarci la questione, ma questo ruolo può essere tranquillamente assunto anche da una collega o da amiche in comune. Trattasi, comunque, di quella donna che vede il vostro pancione come un cornetto napoletano portafortuna o come il pozzo dei desideri a cui raccontare le proprie sfighe e sperare che, continuando a strofinarlo, la dea bendata inizi le baci in fronte.

La vicina zitella che scambia la pancia per un portafortuna è la stessa che, magari, fino al giorno prima ti guardava con quella smorfia di superiorità che la pone sopra un piedistallo rispetto ai comuni mortali. Ma poi, quando è comparso lui, tutto è cambiato: il pancione magico già dal primo tocco si è trasformato in un amuleto in grado di soddisfare tutti i suoi desideri.

E così, in men che non si dica, lei si aprirà con voi raccontandovi tutti i suoi più intimi segreti (come se a voi ve ne fregasse davvero qualcosa) continuando a toccare la pancia e tenendovi in trappola: come fate a rispondere male a una che si sta confidando con voi e che, magari, sta pure facendo una lacrimuccia?

3. La donna-polipo, prima donna-Amuchina

Di solito si tratta di una donna dalle apparenti fattezze umane ma che, esattamente come le mamme #maiunagioia che dicono cose fuori luogo alle donne incinta, nasconde dentro di sé qualche mostro pronto a sbucare fuori quando meno te lo aspetti e a bloccarti in una morsa dalla quale è difficile sbloccarsi.

Un tempo lei era conosciuta la donna Amuchina: non c’è sera in cui esce con le amiche senza portarsi dietro una buona scorta di copri water e senza passare almeno cinque minuti a pulire la panca del pub dove va con loro a bere (aggiungerei pure con faccia schifata, visto che un pub lo considera un posto per poveracci). Se le viene presentato qualcuno, poi, con tutta probabilità corre in bagno dopo qualche istante a disinfettarsi le mani, che sai mai che malattie potrebbe prendere.

Poi qualcosa nella sua testa cambia. Vede il tuo pancione e all’istante passa dall’essere germofobica a trasformarsi nella donna polipo che due mani non le bastano per cercare di coprire tutta la superficie del ventre. Se potesse, anzi, vi si attaccherebbe addosso come un piccolo koala.

4. Quella che “a me non dava fastidio”

E a noi non ce ne frega nulla. Allora, partiamo dal presupposto che ogni persona è diversa da un’altra e che ognuna di noi vive le cose in modo diverso. Se a te piaceva andare in giro con la pancia di fuori anche in inverno per metterla in mostra è un problema tuo. Ma non vuol dire che tutte la pensino come te (questo argomento lo approfondiremo più avanti parlando dell’allattamento al seno in pubblico).

La donna che “a me non dava fastidio” è quella che parte dall’idea che, visto che a lei piaceva essere scambiata come la lampada del genio di Aladdin durante la gravidanza, allora di conseguenza anche il resto del mondo deve pensarla come lei. E poco importa se provate a spiegarle che le donne incinta odiano quando gli toccate la pancia. Lei vedrà solo la sua verità.

5. Quella che “posso toccare la pancia?”

Apparentemente potreste scambiarla per una donna adulta dotata di un minimo di senso di maturità, ma vi renderete conto di quanto vi state sbagliando non appena vedete lo sguardo da posseduta che le compare negli occhi non appena vede il vostro pancione. Ed è proprio in quel momento che avviene la trasformazione da Dottor Jekyll a Mr. Hyde.

La soggetta in questione, infatti, passerà dall’essere adulta a diventare in pochi istanti un essere in grado di emettere solo suoni striduli e vocalizzi isterici. E poi, saltellando come se avesse vinto al supernalotto, continuerà a chiedervi “Posso toccare la pancia? Posso toccare la pancia? Posso toccare la pancia? Dai! Dai! Dai! Posso?” in un loop continuo e piuttosto imbarazzante.

E in quel momento voi sarete talmente pietrificate dalla scena inguardabile che non saprete cosa dire. Certo, la vostra faccia incredula parla da sé, ma lei è talmente concentrata a fissare il vostro ombelico che sfida la forza di gravità impennandosi fuori dal pancione che non si accorge di nulla e inizia a dare dei colpetti con l’indice, come si fa ad attirare l’attenzione dei pesci nell’acquario.

6. L’accarezzatrice #maiunagioia

E infine arriva lei, l’accarezzatrice #maiunagioia, quella che non ti dà una soddisfazione manco a pagarla oro. Lei fa parte di quel mix di mamme da evitare quando sei incinta e che è la fusione tra quella negativa, quella “so tutto io” e quella ipocondriaca. In poche parole incontrarla è una vera e propria sfiga.

La donna in questione, infatti, dall’alto del suo piedistallo da cui fa la predica a tutti noi comuni mortali, non si preoccupa di chiedervi se vi dà fastidio o meno la sua attenzione al vostro pancione. Lei ve lo deve toccare a prescindere, per poi dilungarsi in un monologo infinito in cui vi snocciola frasi poco rassicuranti come “Hai la pancia troppo dura!”, “Mamma che pancia bassa!” e “Non si sente niente!”. Cose che se anche voi eravate tranquille e pacifiche con il mondo, in un batter d’occhio andrete in paranoia iniziando a cercare su Google i sintomi per controllare se le sue teorie sono giuste.

Ed è dopo questo breve siparietto incentrato tutto su tutte le possibili cose assurde che potrebbero non andare in voi e nella vostra pancia vi inizia a raccontare di quanto la sua pancia fosse semplicemente perfetta in ogni momento e in ogni sua forma. Motivo per cui, già così, meriterebbe una testata in fronte.

 

Quelle che abbiamo visto oggi sono le 6 fenomenologie di persone che non capiscono che le donne incinta odiano quando gli toccate la pancia (o che non gli interessa capirlo?). Anche a voi è capitato di incontrarle durante i 9 mesi di gravidanza? Solo una o più di una? E come avete fatto per evitarle? Raccontateci la vostra esperienza nella sezione commenti qui sotto.

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