Benvenuto ottavo mese!

E alla fine anche l’ottavo mese di gravidanza è arrivato.

Una gravidanza, specie se è la prima, la si vive ogni giorno come una scoperta. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, ogni mattina mi sono svegliata con un punto di domanda in testa: “quale sarà la novità del giorno”?

Ma facciamo un passo indietro.

Che io e il mio compagno fossimo una coppia alternativa già si era capito da quando ci siamo conosciuti. E, certamente, non potevamo essere da meno e deludere le aspettative di chi ci conosce anche nel momento in cui abbiamo iniziato questa avventura.

Cose da sapere se siete alla prima gravidanza

Dopo l’incredulità nello scoprire che fossi incinta da parte di entrambi (che poi, parliamone, non è che sia capitata così dal nulla) abbiamo deciso di viverci questi mesi cercando di rimanere per quanto possibile tranquilli e sereni, senza farci prendere dagli attacchi di panico. Ma, soprattutto, cercando di gestire le paranoie di chi vive attorno a noi.

Eh, già! Perché se siete alla prima gravidanza (ma alcune amiche mi hanno detto che succede anche con la seconda, la terza, etc), le persone passano in automatico dal farti le congratulazioni per la lieta novella a reputarti una pessima madre in due secondi. Le motivazioni? La versione ufficiale è quella per cui vorrebbero aiutarti. Quella ufficiosa, ossia quella veritiera, è che non riescono proprio a farsi una spaghettata di affaracci propri.

In questi ultimi mesi ho scoperto un sacco di cose:

  1. ogni persona deve dire la sua, non esiste una donna che sia stata una che non si sia sentita in diritto di farmi venire le paranoie per le cose più assurde (se fai una passeggiata perché cammini troppo, se ti siedi perché sei stanca fai male alla bambina, se bevi troppa acqua la stai annegando, se mangi un solo dolcetto in una settimana “ma sei matta? tutti quegli zuccheri?”);
  2. la gente racconta solo una versione della storia, ok, mi potete dire che non è una cosa nuova, ma da quando sono incinta mi sono resa conto che questo fenomeno avviene con una frequenza imbarazzante: le persone, infatti, hanno una visione della propria vita da film, pertanto tendono ad enfatizzare solo alcune parti della storia, trascurandone completamente altre a dir poco fondamentali. Vi verrà detto, ad esempio, che far bollire la pasta in acqua salata (come fanno tutti) è sbagliato perché può provocare gravi patologie e indurre ad un parto prematuro come è accaduto a loro e poi tralasciano di avvisarvi che durante la loro gravidanza mangiavano solo ed esclusivamente panini dei fast food;
  3. se non ci sono problemi, non dovete crearveli voi, se fate parte della categoria di persone che non hanno particolari problemi in gravidanza e che vengono seguite da un dottore ginecologo professionista che dopo ogni visita vi dice che va tutto bene, credetegli. E’ più attendibile quello che vi dice lui rispetto al presentimento della cognata del nipote della vicina del panettiere che vi ha visto per una frazione di secondo a duecento metri di distanza al parco, per sbaglio. Se vi fidate del vostro dottore, fate a lui le domande. Altrimenti cambiatelo e le domande fatelo a quello nuovo.
  4. fate quello che vi fa sentire bene, credo che la gravidanza sia un periodo magico perché ti permette di ritrovarti in una condizione in cui tu possa sentirti libera di fare quello che ti pare e di usare la frase “sono incinta” come attenuante. Se hai sonno, dormi; se hai fame, mangia; se hai voglia di farti una passeggiata, vai a camminare; se vuoi leggerli un libro, fallo. Sarà probabilmente l’ultimo periodo in cui potrai goderti questi piccoli piaceri in completa tranquillità e solitudine prima dell’arrivo del piccolo e prima che inizino ad esserci flotte di parentame che si accampano in casa a dirti come devi fare a respirare dopo il parto.
  5. rimanete nell’ascolto di voi stesse, sì lo so, questa cosa sembra un pò da fricchettoni ma l’ho sperimentata su me stessa e ho scoperto che è verissima. L’unica persona che potrà dirvi come vanno realmente le cose sei tu. Ogni volta che ti viene un dubbio alle tre della mattina, una paranoia o un attacco di panico, cerca di respirare, di metterti tranquilla in divano e di cercare di ascoltare il tuo corpo per capire se c’è veramente qualcosa che non va o è una scarica ormonale. Se vedete che la cosa non accenna a smettere, meglio contattare un professionista che tenersi il dubbio.

Arrivare all’ottavo mese di gravidanza è una vera e propria impresa, ma non tanto per te che stai facendo nascere una nuova vita dentro di te e che vedi modificare il tuo corpo quotidianamente per accogliere una nuova vita (che già così di per sé basterebbe e avanzerebbe), ma per la gestione di chi vuole spiegarti come tu debba anche solo respirare.

Ascolta di meno chi si sente in diritto di spiegarti come funziona il mondo e viviti di più il momento. E, se iniziano a raccontarti delle storie assurde solo per farti un po’ di terrorismo psicologico, hai tutto il diritto di mandarle a quel paese.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.